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domenica 8 febbraio 2015

L’errore micidiale che devi assolutamente evitare se vuoi ristrutturare casa


Stai pensando di ristrutturare casa e ti senti un po’ confuso?



Più persone ascolti e più ti accorgi che il grande vero problema è come evitare di fare qualche errore irrimediabile?

Ti stai ponendo domande come:
Quali piastrelle scegliere? Meglio il gres o il monocottura?
Riscaldamento tradizionale o a pavimento ?
Meglio il bagno con vasca o doccia?
Meglio il pavimento in ceramica o in parquet?
Meglio i serramenti in PVC o in legno?


Ebbene, posso solo dirti che hai pienamente ragione, e non mi sento di dire “Stai tranquillo e vedrai che andrà tutto bene”. Perché quando si ristruttura qualcosa si sbaglia sempre!

Ma prima di continuare vorrei raccontarti una storia:
Mi ricordo come se fosse ora..
Circa 30 anni fa, quando io ero agli inizi della mia carriera professionale, i miei genitori avevano deciso di ristrutturare l'appartamento in cui vivevano.

Secondo te quale fu la loro prima mossa? …………..Esatto! La prima cosa che fecero fu quella di iniziare a visitare alcuni rivenditori di piastrelle e di serramenti.

A dire il vero non girarono molto, in quanto da buoni commercianti quali erano, non volevano far perdere tempo alla gente perché loro stessi si trovavano spesso dall’altra parte e sapevano quanto fosse fastidioso avere clienti del tipo “io non mi accontento mai”.

Quando incontrarono il venditore più convincente( attenzione ho detto venditore più convincente e non negozio più fornito-affidabile- onesto-) fecero le loro scelte e acquistarono il materiale che occorreva per il rifacimento di tutto l'appartamento.

Vista l'importanza della scelta, in quanto si trattava della ristrutturazione della casa che li avrebbe accompagnati per molti anni, per non sbagliare decisero di acquistare prodotti di alta qualità.
Ma.................e qui viene il bello,

martedì 2 dicembre 2014

Le 5 cose che (forse) non sapevi sul riscaldamento in casa.

Come probabilmente sai, lo scopo di questo blog è portare riflessioni pratiche sul benessere in casa.
Anche se personalmente, non sono specializzato nell'ambito della climatizzazione,
ho voluto comunque portare un mio contributo per tre motivi ben precisi:
  1. La  funzione principale della casa è quella di ripararci e proteggerci dall'esterno,  per tanto, conoscere almeno i principi di base del riscaldamento e della coibentazione diventa fondamentale per farsi le giuste domande prima di fare la scelta.
  2. Quando parlo con i miei clienti mi accorgo che c'è pochissima informazione a riguardo del riscaldamento e della climatizzazione.
  3. Troppo spesso i criteri di scelta sul tipo di riscaldamento o coibentazione sono fatti su un unico comune denominatore che è il risparmio, e ti posso assicurare che non è così!

Vorrei però iniziare da questa mia personalissima considerazione:

Viviamo fortunatamente in un'area con un clima temperato, e faccio fatica a comprendere il motivo per cui in estate vorremmo stare in casa con il golfino e d'inverno in maniche corte.

Al di là delle considerazioni rivolte allo spreco di energia e ai temi dell'ecologia, il mio intento è riflettere sui danni che provochiamo alla nostra salute direttamente o indirettamente con queste abitudini malsane di cui spesso ne siamo inconsapevoli. Ad esempio: 
  • Gli sbalzi elevati di temperatura tra interno ed esterno sono pericolosissimi per le nostre vie respiratorie.
  • Il troppo calore nell'ambiente crea danni alla circolazione, sopratutto se il calore va dal basso verso l'alto.
  • Per ottenere calore siamo disposti a tappare qualsiasi passaggio d'aria,  e questo ci costringe a respirare aria viziata.
  • Per lo stesso motivo, le eccessive chiusure ermetiche non fanno circolare l'aria andando a creare muffe sui muri che regolarmente  respiriamo con ulteriori danni.
Con questo non intendo dire che si debba vivere in una casa al freddo e piena di spifferi, cosa che sarebbe altrettanto dannosa, ma credo che negli ultimi decenni siamo passati all'estremo opposto.

Creare un ambiente domestico confortevole non vuol dire accendere al massimo il riscaldamento in inverno e neppure i condizionatori d'estate.

Creare un ambiente domestico confortevole credo che significhi: creare delle condizioni ambientali che rispettino comunque le caratteristiche della stagione stessa e il sistema naturale di termoregolazione del nostro corpo.