lunedì 12 gennaio 2015

Le 7 cose da conoscere per illuminare la casa

Ti succede mai di entrare in un centro commerciale o in qualche luogo pubblico tipo sale d'attesa, uffici pubblici o altro e poco dopo avvertire un senso di disagio e nervosismo? Sappi che spesso è dovuto ad una cattiva illuminazione.

Oppure prova a immaginare la differenza tra una cena a lume di candela e la stessa cena con un bel neon da 100W sopra il tavolo (tipo quelli da ufficio)
Se ne percepisci la differenza continua pure a leggere, nel caso contrario puoi passare direttamente a fondo pagina dove trovi il link per scaricare il manuale completo che io e Maria abbiamo preparato sull'illuminazione di casa.

Ho voluto portarti questi esempi per introdurre un argomento che mi sta molto a cuore:
l’illuminazione della casa e gli effetti che la luce produce sul nostro sistema psicofisico.

Il nostro corpo ha bisogno di luce.

sabato 27 dicembre 2014

Presentazione del mio blog

Uno dei miei valori guida è il rispetto per il tempo mio e del prossimo.
Per questo motivo  sentivo la necessità di esprimere in 10 minuti qual è lo spirito guida di questo blog. Affinché chi non mi conosce, approdando su questo sito, non debba perdere tempo e capisca immediatamente lo scopo ultimo. Grazie per la visione...

martedì 23 dicembre 2014

Come creare una casa di lusso in 9 passi.

Se l'idea che hai  é: "non posso permettermi una casa di lusso" 
allora questo articolo potrebbe esserti utile.

Ho avuto la fortuna  nei miei 30 anni di lavoro di avere visto case di ogni tipo, e ti assicuro che posso contare sulle dita della mia mano le persone che avevano veramente una casa di lusso.

In questo articolo vorrei condividere alcune riflessioni  e farti riconsiderare alcune idee che forse ti stanno costringendo a vivere in un ambiente che non ti soddisfa pienamente.

punto primo: il vocabolario Garzanti, (é il primo che mi e' venuto in mano), cita testualmente: "prendersi, permettersi il lusso, fare qualcosa che si desidera fare, senza temerne conseguenze dannose." e io aggiungerei : e senza ottenere risultati dannosi.
Già,  perché come dicevo sopra, ho visto persone che pur di vivere in ambienti che credevano
"di lusso" si sono ridotte a schiavi del lusso stesso.
Ti porto qualche esempio per farti capire:

Il primo esempio è stata la mia prima casa di quando mi sono sposato. All'epoca credevo che avere una grande casa con un bel prato verde, una piscina, una piccola palestra privata con sauna annessa fosse il massimo che potevo desiderare dalla vita.
In effetti avevo visto tanti film americani ambientati in contesti in cui le famiglie vivevano cosi felici e serene.
Peccato che non avevo fatto alcune considerazione di base: chi pulirà' la piscina tutte le sere? chi taglierà l'erba in giardino? chi svuoterà il camino dalle ceneri? chi e come pagherà la bolletta della luce? mi fermo se no riempio la pagina.


martedì 2 dicembre 2014

Le 5 cose che (forse) non sapevi sul riscaldamento in casa.

Come probabilmente sai, lo scopo di questo blog è portare riflessioni pratiche sul benessere in casa.
Anche se personalmente, non sono specializzato nell'ambito della climatizzazione,
ho voluto comunque portare un mio contributo per tre motivi ben precisi:
  1. La  funzione principale della casa è quella di ripararci e proteggerci dall'esterno,  per tanto, conoscere almeno i principi di base del riscaldamento e della coibentazione diventa fondamentale per farsi le giuste domande prima di fare la scelta.
  2. Quando parlo con i miei clienti mi accorgo che c'è pochissima informazione a riguardo del riscaldamento e della climatizzazione.
  3. Troppo spesso i criteri di scelta sul tipo di riscaldamento o coibentazione sono fatti su un unico comune denominatore che è il risparmio, e ti posso assicurare che non è così!

Vorrei però iniziare da questa mia personalissima considerazione:

Viviamo fortunatamente in un'area con un clima temperato, e faccio fatica a comprendere il motivo per cui in estate vorremmo stare in casa con il golfino e d'inverno in maniche corte.

Al di là delle considerazioni rivolte allo spreco di energia e ai temi dell'ecologia, il mio intento è riflettere sui danni che provochiamo alla nostra salute direttamente o indirettamente con queste abitudini malsane di cui spesso ne siamo inconsapevoli. Ad esempio: 
  • Gli sbalzi elevati di temperatura tra interno ed esterno sono pericolosissimi per le nostre vie respiratorie.
  • Il troppo calore nell'ambiente crea danni alla circolazione, sopratutto se il calore va dal basso verso l'alto.
  • Per ottenere calore siamo disposti a tappare qualsiasi passaggio d'aria,  e questo ci costringe a respirare aria viziata.
  • Per lo stesso motivo, le eccessive chiusure ermetiche non fanno circolare l'aria andando a creare muffe sui muri che regolarmente  respiriamo con ulteriori danni.
Con questo non intendo dire che si debba vivere in una casa al freddo e piena di spifferi, cosa che sarebbe altrettanto dannosa, ma credo che negli ultimi decenni siamo passati all'estremo opposto.

Creare un ambiente domestico confortevole non vuol dire accendere al massimo il riscaldamento in inverno e neppure i condizionatori d'estate.

Creare un ambiente domestico confortevole credo che significhi: creare delle condizioni ambientali che rispettino comunque le caratteristiche della stagione stessa e il sistema naturale di termoregolazione del nostro corpo.

martedì 4 novembre 2014

Sapevi che i tuoi stati d'animo sono condizionati anche dalla casa in cui vivi?




VUOI SAPERE COME LA NOSTRA CASA INFLUENZA OGNI GIORNO LE NOSTRE EMOZIONI, LA NOSTRA SALUTE E I NOSTRI STATI D'ANIMO SENZA CHE  NE SIAMO CONSAPEVOLI?

VUOI SAPERE COME INVERTIRE QUESTO PROCESSO PASSANDO DA SOGGETTO PASSIVO AD  ARTEFICE DEL TUO BENESSERE?




Non ti nascondo che mi accingo a scrivere questo articolo con un certo timore, quindi ho deciso di togliermi subito il problema cercando di sintetizzarti le mie paure.
  • La paura di annoiarti! Per cui se abbandoni l'articolo a metà sappi che sei fin d'ora perdonato e non ti reputo un insensibile o uno che non capisce.
  • Viviamo in un mondo in cui siamo stati desensibilizzati a tutti quei segnali sottili che ci circondano e quando provo a  parlare di ambiente-casa-benessere, il più delle volte vengo preso come uno che si è "fatto" con  qualche strana sostanza (in parte è vero, ma sono tutte sostanze naturali e non quelle a cui stai pensando).
  • Provare a cimentarsi in un'area che coinvolge tutto il nostro sistema: corpo-mente-spirito, si rischia di parlare di tutto un po', di non arrivare da nessuna parte, o di essere scambiati per il "piccolo filosofo". Cosa che VOGLIO EVITARE ASSOLUTAMENTE, anzi vorrei approcciarmi nel modo più semplice e concreto possibile, direi basico (quale io sono).
Ti premetto che non sono un accademico,  quello che riporto è frutto di cose per lo più vissute sulla mia pelle e sui miei sensi, e tanto meno voglio assurgere a guru olistico del benessere dell'uomo.

Bene ora che mi sono tolto tutti i freni, e sai cosa ti aspetta, parto liscio:

"Non solo plasmiamo il nostro ambiente ma ne siamo anche plasmati"
                                                                                       Winston Churcill

Ho preso in prestito questa citazione da Winston Churcill perché credo sintetizzi perfettamente quello che l'uomo moderno e civilizzato ha totalmente dimenticato.

venerdì 10 ottobre 2014

Quante volte ti sei sentito: triste, frustrato, depresso o ingannato uscendo da un negozio?

Esci di casa convinto, ormai hai deciso che vuoi acquistare o fare quella cosa li', sei bello determinato contento pieno di aspettative, ti immagini già il piacere di quando avrai portato a termine il tuo acquisto. Arrivi davanti al negozio mezz'ora prima dell'apertura, aspetti ansioso e fiducioso poi entri timidamente e, (vedi sotto..) all'uscita ti senti triste frustrato ingannato o incazzato. Ti e' mai successo? Ho chiesto ad alcuni miei clienti le loro esperienze e le risposte più comuni sono state:

  • Ho visto tantissime cose, alla fine non capivo più quello che mi piaceva e cosa no, avevo una gran confusione in testa.
  • Ho visto poche cose che non mi sono affatto piaciute, inoltre non riuscivo a immaginarle  contestualizzate nel mio ambiente.
  • Ho incontrato un venditore che mi ha attaccato un bottone per due ore a raccontarmi tutto su una cosa di cui non poteva fregarmene di meno, poi gli è arrivata una telefonata che  è durata mezz'ora e poi era ora di chiusura. Sono uscito con la sensazione di aver solo perso mezza giornata del mio tempo.
  • Ho incontrato uno che mi ha fatto l'interrogatorio completo, ci mancava solo che mi mettesse agli arresti in negozio.
  • Pensavo di trovare quello che avevo visto in offerta sul sul sito, invece mi sono accorto che casualmente tutti quei prodotti che mi interessavano erano esauriti ma in alternativa potevano offrirmi un altro prodotto naturalmente a un prezzo maggiore.
  • Sono entrato, mi hanno rivolto un freddo "buongiorno"  ho fatto un giro e me ne son uscito.
Se ti sei ritrovato in alcune di queste esperienze ti dico fin da subito che è colpa tua. Si perché non ti hanno mica puntato la pistola alla testa per andare in quel negozio, ci sei andato di tua spontanea volontà. Ma andiamo avanti: